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2011年3月19日星期六

Orologi Chronoswiss - con Sauterelle arriva l'indipendenza

Chronoswiss appunterà il 2009 come un anno da ricordare per la sua storia: l’inizio della fabbricazione di Calibri di manifattura, sinonimo nel campo orologiero di elevazione qualitativa comunemente rappresentata dall’aggettivo “indipendente”.
gerd r lang Con Sauterelle arriva l'indipendenza di Chronoswiss
Gerd-Rüdiger Lang è in grado di mantenere la sua promessa. Con Sauterelle la Chronoswiss dispone adesso del primo modello dotato di calibro di manifattura di fabbricazione propria Made in Germany. Con ciò la Chronoswiss intende distinguere nettamente fra i calibri di manifattura storici, tutti in edizione strettamente limitata, e il calibro Sauterelle che con la sua concezione assolutamente nuova, rappresenta il primo stadio sulla via del marchio verso la manifattura finale. Due saranno gli orologi che saranno equipaggiati con questo nuovo Calibro: un classico orologio a tre lancette (con quadrante bianco o nero a scelta) e un inconsueto modello con quadrante tipo regolatore, destinato quindi a riallacciarsi alle radici del marchio Chronoswiss. Sauterelle, che in italiano non significa altro che cavalletta, ha il bilanciere di generose dimensioni a coppia variabile e la relativa spirale Breguet che compiono appena 18.000 semioscillazioni orarie (come nei bei tempi andati), che corrispondono ad una frequenza di 2,5 Hertz. Una cadenza abbastanza rilassata, esattamente la metà rispetto ad un Calibro Zenith El Primero. Ma questo passo si addice perfettamente, a detta di chi lo conosce, a quello di Gerd-Rüdiger Lang, vero esempio di carattere tranquillo e rilassato. Consideriamo anzitutto che una lancetta dei secondi convenzionale avanza ad intervalli di un quinto di secondo. Il fatto che qui invece la stessa lancetta avanzi con assoluta precisione soltanto una volta al secondo, è dovuto alla raffinatezza del movimento realizzato in collaborazione con Karsten Fr??dorf, esperto di orologeria tecnica di Düsseldorf.
chronoswiss 70123 Con Sauterelle arriva l'indipendenza di Chronoswiss
In fondo esso funziona come qualsiasi altro calibro meccanico, con la differenza che è dotato un un piccolo ingranaggio supplementare, la cui ancora di grande estensione assieme al relativo pignone, troneggia sovrana sul lato posteriore. In congiunzione ad una piccola molla, essa conta ogni volta cinque semioscillazioni del bilanciere, prima di conferire alla lancetta dei secondi l’energia che le consente di compiere un salto preciso verso la cifra successiva della scala graduata disposta sul perimetro del quadrante di forma classica. E per finire, sia la scala graduata che la cassa e il movimento sono dotati di identica numerazione singola. Secondo la filosofia di questo marchio che progetta – per scelta -? i suoi orologi a ritroso nel tempo anche in questo caso si tratta di “un ritorno al passato”. Orologi da tasca con secondi “saltanti” erano erano definiti con “secondo indipendente” già dalla fine del XVIII secolo. E’ il tipico comportamento della lancetta dei secondi di un vecchio pendolo. Ma diciamo che Chronoswiss non pensa solo a ricostruire movimenti del passato riproducendo la tecnologia di quel tempo; nel caso di Sauterelle l’affascinante meccanismo del secondo indipendente e saltante può essere definito come vera e propria complicazione tecnica. Si tratta infatti di un cosiddetto circuito forzato, dotato di molla pretensionata facilmente regolabile. Grazie alla costruzione studiata, esso non può andare fuori fase, oppure incepparsi e “singhiozzare”. E la tendenza a mettersi a “galoppare”, che era solita manifestarsi nei suoi antenati, è stata completamente eliminata dagli esperti Chronoswiss. Che musica! Ecco qualche dettaglio costruttivo che riporto per soddisfare CHI è un orologiaio: Anche all’assistenza tecnica viene data la massima importanza, con l’aggiunta di una dotazione del tutto particolare: un set integrato di “pezzi di ricambio”, collocato fra il ponticello del bariletto e il ponticello della ruota intermedia, che Sauterelle porta sempre al suo interno. L’autonomia di ben 60 ore è certamente fra le più alte del suo genere. Il bilanciere sorprendentemente leggero, nonostante il consistente diametro di 16 millimetri, se dovesse compiere 28.800 semioscillazioni orarie, dovrebbe possedere una forza quintupla. Le due viti di regolazione non possono uscire accidentalmente di fase, visto che sono alloggiate con dispositivo di bloccaggio. Queste viti ed altre quattro viti di massa più piccole sono affondate nell’anello del bilanciere in modo aerodinamico. La spirale Straumann-Breguet, oggi estremamente rara, è in grado di oscillare in modo completamente libero, a tutto vantaggio di un’altissima precisione. In questo calibro si può fare a meno di cercare il fastidioso meccanismo della racchetta, qui del tutto assente. La regolazione del sistema di oscillazione viene eseguita esclusivamente attraverso la coppia variabile del bilanciere. Nel rispetto della tradizionale arte orologiaia, le viti sono state tutte sottosposte a lucidatura e appiattitura, senza procedimento elettrolitico. Per agevolare la regolazione dello spessore e per la lubrificazione i cuscinetti della ruota dell’ancora, dell’ancora e del bilanciere sono dotati di pietre coprenti.
chronoswiss 71123 Con Sauterelle arriva l'indipendenza di Chronoswiss
Traggo le mie conclusioni che concetti così antichi, con questa ri-proggettazione insieme ai materiali disponibili oggi, potrebbero far durare questo orologio per secoli a venire… Per finire vi faccio notare che questo importante passaggio per questo marchio, sta accadendo in un momento in cui non si parla altro che di crisi: ebbene la passione per l’Alta Orologeria, per quanto con mille sfumature personali e non tutte condivisibili, non conosce situazioni contingenti… Dopo più di 25 anni di storia? alla Chonoswiss il cuore al quarzo, sinonimo della grande crisi che i vecchi orologiai videro nascere alla fine degli anni ’60, non sfiora neanche i pensieri di Lang.
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